3. L'Aïkido, via dell’energia unificata
L'Aïkido è un budo, espressione giapponese che in italiano viene tradotta come arte marziale, o via marziale. Non è uno sport, e tantomeno un insieme di tecniche di sopraffazione. L'Aïkido è la ricerca di una relazione armoniosa tra il corpo, il cuore-spirito, e il Ki (energia vitale). E’ una concatenazione di movimenti fluidi e continui, nei quali sono presenti tutto il rigore e il realismo del combattimento. Durante l’allenamento, il partner porta il suo attacco con determinazione e precisione. Nel momento in cui l’attaccante vuole portare un colpo, la persona che esegue la tecnica gli lascia pensare che il suo colpo sia possibile. Fa scorrere il proprio Ki fino alle mani, per guidare l’attaccante. Col proprio hara, l’aspira e, nel movimento, gli permette di rendersi conto che il suo attacco è vano. Lo guida fino a una situazione (una proiezione o una immobilizzazione) in cui non c’è più pericolo, per nessuno dei due. Nella pratica dell’Aïkido sono presenti tre principi: non guardare l’avversario o l’oggetto con cui questi colpisce non attendere che l’avversario colpisca: bisogna cominciare ad agire prima dell’attacco non essere scoperti : non permettere che il proprio corpo venga colpito durante una tecnica I movimenti dell’Aïkido non hanno alcun senso senza la comprensione e il rispetto di questi tre principi. Tutti gli aspetti della pratica dell’Aïkido, sia sul tatami che al di fuori, sono impregnati della sua dimensione etica e spirituale. Nella filosofia del fondatore, Morihei Ueshiba, l'Aïkido è un mezzo per unire gli esseri in una « famiglia universale ». Non si tratta di fare del male agli altri, ma piuttosto di agire con benevolenza. Questa attitudine non impedisce all’Aïkido di conservare un carattere marziale. Le tecniche (waza) vengono ripetute migliaia di volte, al fine di rendere lucente il cuore e purificare lo spirito. Poco alla volta si trova la libertà di un movimento naturale e continuo. Le tecniche dell’Aïkido sono basate sul movimento delle anche. Il resto del corpo si sposta in armonia con le anche, il tutto coordinato con la respirazione. Ogni movimento ha il suo ritmo e la sua vibrazione. La ripetizione dei movimenti permette di scoprire il soffio-energia che fluisce dal centro, consente poco alla volta di liberare il corpo dalle sue tensioni e di realizzare uno stato di rilassamento tonico. Si sviluppa allora una postura flessibile e stabile, qualunque sia l’età del praticante. Nell’Aïkido, le tecniche che agiscono su una parte del corpo sono sempre legate al suo insieme. Questo sembra influire sulla capacità del corpo di mantenersi in buona salute. L’Aïkido fornisce a ciascuno degli elementi molto utili alla vita quotidiana: rapporti senza vincitori né vinti, un atteggiamento più adeguato di fronte alla paura, la scoperta di un centro energetico ed emozionale stabile. Permette di coltivare la fiducia e la stima in sé stessi, la lucidità e l’intuizione. Attraverso questa pratica l’individuo fa esperienza del proprio potenziale di aggressività all’interno di uno spazio ritualizzato. Apprende progressivamente a orientarlo e a renderlo proficuo per sé stesso e per gli altri. L’aggressività è un magnifico vettore di energia e di creatività quando il suo flusso è armonioso e ben orientato Contrariamente ai luoghi comuni sulle arti marziali, molte donne praticano questa disciplina. E’ indicata anche per i bambini, per cui rappresenta un elemento strutturante e una fonte di equilibrio nella costruzione della loro personalità. (I corsi per bambini sono limitati a 12 allievi, con la presenza regolare di un assistente). Février 2008 Jean-Charles Wälti |